È iniziato un cammino

Dopo tanti anni di dubbi, timori… ma anche di delusioni, di tentativi andati a vuoto – finalmente abbiamo acquistato una nuova casa da destinare all’accoglienza delle famiglie, alla condivisione della vita domestica, al silenzio, alla preghiera. La scelta non poteva che essere ‘lontana ma non troppo’, per offrire a noi e ai nostri ospiti dei momenti di profonda immersione nel Creato, ma senza che questo debba comportare un allontanamento eccessivo dalla nostra realtà. Non una scelta da eremiti, insomma.

È stata una scelta che ha comportato un discernimento lungo e difficile… perché le scelte vere alla fine non le fai con la ragione, con la testa. Si comincia così: bisogna pesare i pro e i contro, e vedere se le ragioni dei pro sono superiori a quelle dei contro. Ma così facendo si rischia la contabilizzazione della vita, e la scelta risponderebbe solo a logiche economiche: “mi devo svegliare prima al mattino”, “sono più comodo al lavoro”, “risparmio sul riscaldamento” …

Ma le scelte non possono essere nemmeno emotive, legate al fascino di un luogo, o di un ideale… ecco, dobbiamo dire come la pedagogia del Signore è lenta, molto lenta… È lenta come il tempo che tu impieghi a capire che la scelta migliore per te la fa Lui. Ed è la scelta del cuore, di quel cuore che non è mosso né dalla ragione né in balia delle emozioni. Ma è un cuore relazionale, che si è liberato dai propri idoli, dal desiderio di essere lui a controllare la realtà.

E per noi è stato proprio così: abbiamo constatato che proprio quando abbiamo smesso di preoccuparci, il Signore ha cominciato ad indicare la strada.

Alla fine ci siamo, silenzio, casa, ricordi, affetto

Un pomeriggio di agosto

Alla fine ci siamo. Rogitato l’acquisto a fine luglio, partiamo con i primi lavori. Cioe’ tentiamo di riconquistare alla presenza dell’uomo il […]

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