Cosa offrono gli Esercizi per una coppia o per una persona?

Per Pavel Florenskij, non è possibile arrivare ad una conoscenza dell’altro se non attraverso unarelazione. Ogni essere personale “porta in sé vita e la rivela, testimonia la propria esistenza con la rivelazione della vita”. È attraverso una sinergia relazionale che gli esseri viventi giungono ad una conoscenza reciproca, che non è semplice somma delle parti, ma è sempre qualcosa di nuovo. Immagino che per chiunque viva in coppia una relazione d’amore questo non sia nuovo, vero?

Ora, un serio pericolo da evitare è quello di pensare di poter comprendere Dio attraverso unaconoscenza esteriore di qualche tipo. Questo porta, ad esempio, a credere che Dio possa essere compreso attraverso lo studio biblico, o teologico. Si tratterebbe, evidentemente, di un ridurre Dio ad oggetto esplorabile. Ma qualsiasi conoscenza che parte da noi sarà sempre una conoscenza “esterna” di Dio, e non porterà a nulla. Io posso vedere una persona, magari rimanerne affascinato, ma non posso dire di conoscerla se entro in relazione con essa. Così posso conoscere la Bibbia a memoria, studiarne l’esegesi – ma avrò di Dio una conoscenza esterna, che non mi coinvolge.

Gli Esercizi non parlano di Dio, ma aiutano a far capire come Dio parla a me e come Dio parla alla nostra coppia. E ripartire da qui: da una relazione, da un dialogo con Dio. Perché Dio e l’uomo sono esseri dialogici, fatti per comunicare. Anzi la vita dell’uomo e della coppia nasce da una vocazione, da una chiamata. Senza questa lo stesso senso della vita di coppia è sterile, senza alcun sapore. Creare una relazione sinergica con Dio significa sempre creare un qualcosa di nuovo – nessuna fusione, nessuna dissoluzione – ma una rivelazione reciproca che porta frutto per il singolo e per la coppia. E, non a caso, Florenskij insegna che il luogo di costruzione della relazione e’ la Parola.

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