Gli Olmi
Nella steppa piantero' olmi e cipressi
Buon Natale!

Cari amici, fratelli,

   Anche quest'anno si compie la promessa antica: un bimbo è stato partorito per noi. L’amore del Padre ha preso forma, e non solo è diventato visibile, ma ha rigenerato tutti gli uomini che hanno riposto le loro speranze, i loro sogni nelle mani di un bambino.

E mentre il mondo si affanna alla ricerca di un potente che dia sicurezza, noi deponiamo la nostra libertà, intelligenza, volontà e memoria ai piedi di una mangiatoia. Con Paolo crediamo infatti che sia guadagno ciò che per il mondo è stoltezza. Perché guadagno e premio è il partecipare alla comunione di Dio, alla sua stessa vita. Ed è una vita che sempre si rinnova con gioia e creatività.

Quella stessa creatività e gioia che abbiamo sperimentato in quest’anno assieme con gli amici dell'Atelier di Spiritualità Domestica. Una piccola intuizione, che è diventata piano piano esperienza di relazione. La costanza di essere presenti alle domeniche, e nei fine settimana, ci ha permesso di accogliere la Vita Nuova che lo Spirito Santo voleva portarci, così da essere tessuti pian piano uno nell’altro.

 

Si, perché la luce da accogliere non è immediata, non deriva dalla conoscenza di concetti, di metodologie o di filosofie per stare insieme, ma nasce dall’esperienza della comunione, dall’esperienza del dono degli uni per gli altri nella carità. Ognuna di noi, coppie dell’Atelier, ha la sua storia, le sue amicizie, le sue preferenze, ma il fatto di non esserci scelti offre la possibilità di accogliersi nelle diversità che esulano dalle affinità.

Il dono passa nella non scelta che sceglie! Ed è il favorire questo dono, senza tirarsi indietro, che ci permette di poter conoscere e vedere con altri occhi, e così manifestare il volto di Colui che essendo già nato vuole ancora rinascere. Seguire la Luce nuova sprofonda nel tempo della rinuncia del troppo e superfluo, di ciò che ancora è ma che già non è più. Al contempo, la Luce illumina ciò che ora non vedo, ma ciò che vedrò è già il mio presente.

È Il Regno di Dio! Vita che è già qui in mezzo a noi e non è affanno del troppo, ma dilatazione del poco. Accogliere il dono di Gesù che vive in noi ci rende liberi di amare senza tempo, perché l’amore accolto viene custodito dall’Eterna Memoria del Padre.            

Vi lasciamo con una breve preghiera, tratta dall'Omelia sul Natale di Giacomo di Sarug:

“Un germoglio è spuntato dalla radice di Jesse per far da bastone per il mondo invecchiato, affinché questi si appoggiasse su di lui. Oggi la bocca di Eva è stata aperta, affinché annunziasse a voce alta che la sua colpa fu rimessa grazie alla seconda Vergine, che pagò il debito dei suoi padri con il tesoro prezioso che partorì per le creature.

Oggi il serpente deve tacere, poiché parla Gabriele; la menzogna deve scomparire perché viene esposta la verità; il vecchio deve passare ché tutto è stato rinnovato per il parto della Vergine.

Oggi la mano del cherubino deve lasciare la lancia di fuoco, poiché d’ora in poi l’Albero della vita non deve più essere custodito, ora che il suo Frutto è stato posto nella mangiatoia per essere il cibo degli uomini, che di propria volontà erano divenuti simili agli animali.

Oggi Adamo ha cambiato le sue foglie per la veste di luce, svergognando con la sua gloria il serpente che lo aveva ferito e spogliato della sua veste.

Oggi il Signore di Eden è stato avvolto in fasce e non in foglie, affinché la gloria sostituisse la vergogna e Adamo ricevesse la sua gloria di prima”

(Giacomo di Sarug, Omelia sulla Natività)

 

Tanti auguri di Buon Natale e di un sereno Anno,

Giada e Alberto

 

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